io sono una FAG-HAG. una fottutissima FAG-HAG professionista.
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visitato *loading* volte
mi assottiglio come un'acciuga troppo salata
scivolando sul suo sguardo
cado.
mi rialzo in fretta mentre l'orgoglio invecchia precocemente la me-bambina.
bambina, dove vai bambina
dimmi dove vai.
a carponi accecata di desiderio ti seguo nella mia fantasia
delicata ti sogno morbidamente avvolta nella coperta che nasconde verità
dove vai
sconvolta
asciutta
fragile
dove vai
fermati
stai ferma
crogiolati nella consapevolezza
suggestionata dalla noia
formula pensieri nuovi
freschi d'autunno
fermati e per un attimo
respira
live! live! live!
9 giugno 2007
THE MAGICAKE LIVE SET
@ MIAMI FESTIVAL
Milano
Circolo Magnolia - Idroscalo
www.rockit.it/miami
10 giugno 2007
THE MAGICAKE LIVE SET
@ THE HYSTERICS INDIPENDENT FASHION SHOW
Roma
Circolo Degli Artisti
www.circoloartisti.it/closingparty.htm
ieri notte tra i solitinoti
quella scritta sullo specchio
che diceva "GOODBYE"
un'ipotesi così solare da essere ancora più triste, così triste e così tremendamente ignota da intorbidirmi e farmi raggiungere l'impressione fisica di cadere nel vuoto
chissà come andrà a finire, mi chiedevo
chissà.
tutti i giorni me lo chiedo
tutti i giorni mi chiedo come si fa ad andare avanti continuando a chiederselo,
oddìo mio perchè cazzo è così difficile mantenere un equilibrio,
che ci vuole un niente per scivolare.
poi la mente perde il contatto con il Tutto e torna sulla Terra materiale ed organica e sorprendente.
ma rimane la consapevolezza terribile di una precarietà imprescindibile
e allora che fare
se non lasciarsi andare
lasciarsi andare senza perdere il controllo
lasciarsi andare restando in piedi
è una sera tiepida dalla calma apparente,
questa calma piatta,
pesante come una crosta di lava asciutta che soffoca ribollii roventi.
continuo ad essere inquieta,in questa sera di primavera.
e allora sai che ti dico?
ti piglio a calci e ti sbatto fuori dalla mia testa.
mi fono i capelli dopo una doccia fresca,
m'inebrio in un profumo nuovo.
sgattaiolo in un vestito leggero.
ed esco.
svuotata
mi sento svuotata
non scrivo più, sono totalmente vuota.
non sento niente.
come dice un amico,
sono troppo dentro.
appena ne uscirò un po', appena ne uscirò un po'.
tornerò a comunicare.
esplicare.
soffrire.
amare.
ma no,
no.
è solo che cerco in tutti i modi di non pensarti, ma appena la lucidità cede eccoti di nuovo che m'invadi la mente,
mentre sto per addormentarmi.
vorei solo che tu avessi il coraggio di dirmele, le cose,
come ho fatto io, almeno in parte.
e invece pretendi da me la Verità, quella che poi sai già,
perchè i nostri animi sono troppo in contatto, per non capirsi,
pretendi che te la sbatta in faccia, quella Verità,
facendomi rischiare tutta la mia pelle,
facendomi rischiare di rimanere in carne viva, senza difese...
facendomi rischiare di perderti, di perdermi. di perdersi.
e tu? qual è la tua, di Verità?
tu nascondi tutto.
ti scrolli di dosso le emozioni,
camaelontico mi guardi
e nei tuoi occhi non riesco più a leggere nulla.
e allora ho paura, ho paura di sbagliarmi,
e allora mi chiudo, con te.
e invece vorrei tutt'altro.
ma la comunicazione deve venire da entrambi.
ti aspetto.
ma si.
che il ghiaccio piano piano si sta sciogliendo, sotto i nostri bollori post-adolescenziali, che giochiamo come gatti con i gomitoli
di lana, e tu che rispondi ai miei miagolii mordicchiandomi il collo bianco su di un letto ironicamente proibito, e danziamo sul
limite mentre sento la tua pelle innocentemente sulla mia, e stiamo in bilico così, affascinati dalla sospensione, affascinanti
come le cose non dette.
ma si, che è primavera, ed anche se è tremendamente banale è fottutamente vero, che i fiori nascono spontaneamente.
ma si, perchè ora mi basta il momento,
il momento da rievocare quando mi sento instabile,
il momento da rivivere quando mi manchi e voglio portare all'apice il dolore per superarlo e rinascere nuova.
ed intanto mi voglio perdere tra le dolcezze degli amici che mi organizzano party danzereccetilici, perdermi tra le braccia
di chi sento vicino,
e continuare ad essere bambina,
bambina.
bambina sempre.
no.
This is why events unnerve me,
They find it all, a different story,
Notice whom for wheels are turning,
Turn again and turn towards this time,
All she ask's the strength to hold me,
Then again the same old story,
World will travel, oh so quickly,
Travel first and lean towards this time.
Oh, I'll break them down, no mercy shown,
Heaven knows, it's got to be this time,
Watching her, these things she said,
The times she cried,
Too frail to wake this time.
Oh I'll break them down, no mercy shown
Heaven knows, it's got to be this time,
Avenues all lined with trees,
Picture me and then you start watching,
Watching forever, forever,
Watching love grow, forever,
Letting me know, forever.
I once fell in love with you
Just because the sky turned from gray
Into blue
It was a good friday
The streets were open and empty
No more passion play
On St. Nicholas avenue
I believe in St. Nicholas
It's a different type of Santa Claus